In questa raccolta di racconti erotici gay, Manuel García dà voce a un desiderio ruvido, maschile, mai addolcito. I protagonisti sono uomini veri: silenziosi, decisi, a volte duri. Il loro erotismo non nasce dal romanticismo, ma dallo scontro, dallo sguardo, dal bisogno urgente e concreto di un altro corpo maschile. Ogni storia è un incontro che lascia il segno.Nel racconto che dà il titolo al volume, Un Uomo in Aeroporto, la neve blocca ogni volo a Cleveland. Due sconosciuti – un giovane della Florida e uno studente texano – si ritrovano fianco a fianco in attesa dell’impossibile. Il freddo fuori fa da contrasto al calore che comincia a crescere tra loro. Sguardi, battute nervose, il lento avvicinarsi dei corpi. Poi, una confessione inaspettata:«Il mio proposito per il nuovo anno? Non farmi più le seghe.»Una frase detta a bassa voce, carica di tensione e sfida. Da lì in poi, ogni gesto, ogni silenzio, diventa un passo verso l’inevitabile.I racconti di García non fanno sconti. Odorano di pelle, sudore, strade bagnate e camere d’albergo. Non raccontano favole, ma momenti di pura attrazione maschile che bruciano sotto la superficie del quotidiano.Perché basta uno sguardo, in un luogo qualsiasi, per sapere che succederà.