Lo studio dell'Abate Perrella si muove su due fronti metodologici: quello critico e quello ermeneutico. Il testo del Simbolo Apostolico viene analizzato attraverso approcci sincronici (che studiano il testo in s ) ed approcci diacronici (che studiano il testo nella sua evoluzione storica). Attraverso l'acribia dell'esegeta l'Autore ci mostra come, nel testo Simbolo Apostolico, sia contenuto l'essenziale del kerygma e della predicazione apostolica, ma anche che, nella parte riguardante la Chiesa, esso sia stato sottoposto a interpolazioni che possono generare una ipertrofia ecclesiologica. La restituzione della tradizione pi antica e di quella che doveva essere la versione pi antica e originaria apre scorci interessanti, affinch le Chiese cristiane tornino ad cristocentrismo che le unisce, rinunciando al tentativo di affermare, ciascuna, se stessa come la vera Chiesa di Ges . Dallo studio emerge il sapore neotestamentario che avevano le primitive confessioni di fede, ancora presenti, come innervata, nel testo del Simbolo Apostolico