
Il mio tempo
INCIPIT
Sono in ritardo, caspita.Non ci sar un solo posto a sedere. Dovr ascoltare il relatore in piedi, pens , mentre beveva l'ultimo sorso di caffellatte che aveva preparato in gran fretta. Con gesti rapidi poggi la tazza nel lavandino e la risciacqu sotto l'acqua corrente. Usc dal cucinino del bilocale da studentessa universitaria fuori sede e si accost allo scaffale della libreria ingombro di ceramiche a tinte intense. Prese un blocco e lo pose nella capiente sacca di pelle appesa al pomello. Tolse il pellicciotto di castorino sintetico dall'appendiabiti, lo indoss e chiuse gli alamari. Stacc la Tolfa, fece scivolare la tracolla sul seno, la Catana sul fianco. Ahia, accidenti, imprec , districando una ciocca che si era impigliata nella chiusura metallica. La specchiera le rimand un ciuffo ritto in aria: indossare la borsa di cuoio equivaleva a ritrovarsi i capelli arruffati o strappati dalla fibbia. A rapidi tocchi, sistem la frangia e le bande laterali, la chioma incornici l'ovale ancora acerbo in cui spiccavano le vivaci pietre smeraldine.Richiuse l'uscio dietro di s , scese i gradini saltellando, apr il portone e fu in Via dei Sabelli. S'incammin a rapidi passi, per partecipare all'attivit didattica dell'ultimo esame, che doveva passare a ogni costo, pena l'increscioso rinvio della dissertazione della tesi di laurea. L'indugio era un lusso infruttuoso, anelava a finire il percorso per iniziare la specializzazione. Avanzava decisa, fendendo e urtando lo sciame di studenti. Scusa, permesso, ripeteva e proseguiva indifferente agli sguardi avidi degli uomini attratti dalla sua esile figura di una morbida armonia.Abitava a poche centinaia di metri dalla sede del Corso di Psicologia dell'Universit La Sapienza di Roma e anche quella mattina, dopo aver salito di corsa la scalinata, riusc a giungere ansimante sull'inizio della spiegazione. L'aula rigurgitava laureandi, come aveva previsto. Adocchi una seggiola libera in fondo alla classe e la occup senza indugi, ritenendosi fortunata. Si concentr sulla voce del docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane, escludendo il sommesso brusio circostante, impugn la penna e il bloc-notes e si mise a scrivere, la solita precisa diligenza. Tuttavia fatic ad applicarsi, poich lo studente seduto alla sua destra gesticolava, volgendosi a una bionda smunta che sostava sulla soglia e gli lanciava occhiate indagatorie. Le parve che si scambiassero curiosi cenni d'intesa, ma vi diede scarso peso, si sforz di seguire nonostante l'irrequietezza del tipo che a un tratto raccolse dal pavimento i libri e un eschimo dall'aspetto vissuto, si alz e usc , passando accanto alla tipetta. La biondina magra, il volto sfilato, la pelle liscia di cera, i capelli setosi e lunghi, le sedette accanto, sfil dal collo la borsetta frangiata, la mise per terra, e alz su di lei le profonde pupille, un cielo calmo in contrasto con lo sguardo strafott
- Undertittel
- Gli anni '70
- Forfatter
- Chiara Messina, Giuseppina D'Amato
- Illustratør
- Chiara Messina
- ISBN
- 9781087343280
- Språk
- Italiensk
- Vekt
- 445 gram
- Serie
- Il Mio Tempo
- Utgivelsesdato
- 6.8.2019
- Forlag
- Independently Published
- Antall sider
- 302
