Quale senso puo avere la storia dopo l'Apocalisse delle guerre mondiali, la Shoa e Hiroshima? Per rispondere a una domanda che rivela ogni giorno di piu la sua tragica attualita (e per comprendere Auschwitz come elemento necessario e non come eccezione), Jacob Taubes ha scelto una prospettiva antistorica. Ebreo e quindi appartenente a quel popolo del tempo sottratto al radicamento nello spazio Taubes traccia una folgorante storia dell'escatologia nel pensiero dell'Occidente, da Giovanni, Paolo e Agostino a Gioacchino da Fiore, da Hegel e Marx a Kierkegaard e Nietzsche, come resa dei conti con un ciclo senza possibilita di riapertura. Per questo apocalittico della rivoluzione (cosi si definiva Taubes) che sfida il pensiero del Novecento sia sul versante teologico sia su quello piu propriamente filosofico, si tratta di interrogare il percorso della storia in quanto disvelamento della verita, ma usando strumenti ma usando strumenti che ne rivelino il suo stesso limite: il tempo, l'origine, la fine. L'eschaton si manifesta cosi come la dimensione in cui si possono ritrovare, in inscindibile unita, il primo e l'ultimo, il passato e il futuro.