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Stranieri Di Antico Regime: Mercanti, Giudici E Consoli Nella Napoli del Settecento
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Stranieri Di Antico Regime: Mercanti, Giudici E Consoli Nella Napoli del Settecento

Negli Stati contemporanei, ideologicamente fondati sui principi dell'uguaglianza e della sovranita popolare, la distinzione tra cittadino e straniero costituisce una frontiera carica di significati politici, di meccanismi di esclusione e di potenzialita conflittuali. E prima? Cos'era lo "straniero" negli Stati di antico regime, in cui mancava una legittimazione nazionale e l'uguaglianza di fronte alla legge non era lontanamente contemplata? Quali diritti avevano i migranti e con quali discriminazioni dovevano fare i conti? > Puntando lo sguardo sulla Napoli settecentesca - una metropoli mediterranea attraversata da una pluralita di flussi migratori e caratterizzata dalla presenza di numerose "nazioni" mercantili - questo libro cerca di fornire delle risposte a tali domande, mostrando cosa significasse essere straniero di fronte ad un doganiere del porto, agli occhi di un ufficiale di polizia, nella percezione del governo e, soprattutto, nelle aule di uno dei numerosi tribunali che si contendevano il controllo della citta. > Lo studio evidenzia che, in un contesto pervaso da una miriade di privilegi particolari, gli stranieri - e in primis i mercanti stranieri - raramente rivendicavano l'uguaglianza dei diritti. Essi tendevano, al contrario, a ribadire la loro diversita giuridica e, con il sostegno dei consoli presenti in citta, spesso riuscivano ad influenzare il funzionamento delle istituzioni partenopee. Piu che una definizione univoca, codificata nel diritto, lo "straniero" era insomma una categoria costantemente negoziata tra le autorita napoletane, i rappresentanti degli Stati esteri e i migranti stessi. >
Kirjailija
Roberto Zaugg
ISBN
9788883346965
Kieli
italia
Paino
962 grammaa
Julkaisupäivä
1.11.2011
Kustantaja
Viella
Sivumäärä
336