In occasione degli 80 anni dalla nascita della grande showgirl una giornalista RAI di lungo corso racconta la donna dietro il personaggio. Adriana e una nota giornalista che, sollecitata da una sua amica, decide di scrivere un libro e di girare un documentario su Raffaella Carra dopo la sua morte. Nel suo mondo, come in quello di tutti noi, la Carra c'e stata e i ricordi riaffiorano. Adriana era bambina quando per la prima volta vide in tv Raffaella che ballava il Tuca Tuca. Una rivoluzione anche per i suoi genitori e per tutti quei bambini che dagli anni '70 in poi sarebbero diventati i suoi fan e che avrebbero visto in Raffaella un'icona di liberta e di riscatto. Il cammino della giornalista si snoda quindi attraverso il recupero di quei frammenti di ricordi e soprattutto attraverso gli incontri con chi ha conosciuto, lavorato e vissuto con la Carra: il ballerino che si esibi con lei nel Tuca Tuca, il suo truccatore, il parrucchiere, gli autori dei suoi programmi e delle sue canzoni, le persone con cui giocava a carte nei momenti di svago, i frati di San Giovanni Rotondo dove ha voluto che le sue ceneri fossero portate in pellegrinaggio, gli amici di Porto Santo Stefano, il suo luogo del cuore ( dove e la sua tomba), la ragazzina che, seguendo i suoi insegnamenti, ha realizzato il sogno di diventare una etoile internazionale. Un universo variopinto nel quale emergono aneddoti su un'artista unica e completa che ha rappresentato l'Italia in tutto il mondo. Raffaella Carra ci viene restituita nella grandezza del suo percorso professionale e umano. Anche con le sue fragilita.