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  2. E-kirjat ja äänikirjat

Per un'antropologia inattuale

L''inattualità di cui questo libro intende fare l''elogio rimanda a quella distanza necessaria che, come sosteneva Nietzsche nelle sue Considerazioni inattuali, serve a non rimanere intrappolati nel proprio presente. È in questo scarto, in questa profonda inadeguatezza, che l''antropologia culturale trova il suo territorio elettivo. Lungi dall''essere quegli «esperti dell''immediatezza» che il paradigma contemporaneista vorrebbe imporre, gli antropologi possono offrire i loro contributi più preziosi solo grazie a uno sguardo che si attarda su quegli «altrove» in cui l''antropologia si è da sempre aggirata. Non si tratta di un esotismo inconcludente. L''autore è persino disposto ad accettare l''appellativo di «anima bella», purché ci si renda conto che non si tratta di una fuga, ma dell''esigenza di frequentare quegli altrove per meglio mettere a fuoco le peculiarità del nostro tempo. Continuando pervicacemente a esplorare l''inattualità, gli antropologi saranno in grado di garantire la sopravvivenza culturale delle forme di umanità che la storia ha distrutto e nel contempo di garantire la dignità, l''autonomia, la significatività del proprio sapere.Francesco Remotti (1943), già professore ordinario di Antropologia culturale all''Università di Torino, ha condotto ricerche etnografiche tra i Banande del Nord Kivu e dal 1979 al 2004 ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale.

ISBN
9788898860449
Kieli
italia
Julkaisupäivä
21.11.2016