"-Dovrebbe chiamarla Mia!- disse burlando lo stalliere".Ed è proprio così che Milla decise di chiamare la sua piccola puledra. In sella alla sua inseparabile compagna, l''infanzia della bambina trascorse serena e leggera. Divenne adulta senza accorgersene, e le difficoltà, che prima ignorava, la raggiunsero senza avvertimento. Ma riguardando la sua ormai vecchietta compagna di giochi, Milla rivedeva ancora quei tempi andati, in cui la vita era facile e i pomeriggi lunghi e soleggiati.Una storia di formazione, d''amicizia, e d''amore, scritta nello stile elegante di fine Ottocento.