Cesarea (Turchia), 419 d.C. Nell''Impero Romano al suo declino, le sorti di una nobile famiglia di provincia si accavallano alle suggestioni di un cristianesimo ormai in definitiva ascesa. Tecla è un''austera matrona, rimasta vedova da molti anni. I suoi tre figli – Simone, Paolo e Palladia – le danno continui grattacapi, a causa del loro stile di vita disinibito. Esasperata dalla loro ingratitudine, quindi, la vecchia madre ricorre alla soluzione più orribile fra tutte: maledire i propri stessi figli! La giovane servetta Giuliana, che è cresciuta in casa di Tecla, sarà a suo malgrado la prima vittima di tale stato di cose. Quella qui proposta è una storia ambientata in un mondo remoto, certo, ma animato da valori profondamente umani. "La maledizione" si scolpisce nel cuore di chi legge come una storia dal sapore eterno: la tragedia di una madre, il timore giovanile di trovare un proprio posto nel mondo, l''amore e i problemi quotidiani. Un racconto mai così attuale…