La figura di Lafcadio Hearn e indissolubilmente legata al Giappone. Nessuno piu di lui, all'inizio del secolo scorso, contribui a far scoprire il Paese del Sol Levante in Occidente. Eppure pochi sanno che il suo personale percorso di avvicinamento all'Oriente inizia con la Cina. Fantasmi cinesi, opera inedita in Italia, esce nel 1887 e prefigura l'interesse di Hearn per le civilta asiatiche ben prima della sua esperienza giapponese. Una raccolta composta di sei racconti, rielaborati attingendo agli studi dei piu emeriti sinologi del tempo, che rivela un'insospettabile conoscenza della cultura cinese e una profonda fascinazione per la "e;misteriosa bellezza"e; insita nella tradizione letteraria e folclorica del Paese di Mezzo. Una campana che rintocca un nome femminile, l'amore tra un letterato e il fantasma di una bellissima cortigiana morta diverse ere prima, una dea che si incarna per premiare la pieta filiale di un uomo, il mito buddhista della creazione della pianta del te e la storia dell'artigiano che divenne il Dio della Porcellana. Questi sono alcuni degli spunti fantastici intorno ai quali Hearn sviluppa le sue godibilissime narrazioni permeate di erudizione, esotismo e poesia. Un saggio introduttivo della sinologa Alessandra Pezza aiuta a contestualizzare questi scritti di Hearn e a rintracciarne le numerose fonti.