Ho voluto raccogliere in questo volume una serie di poesie che, viste col senno di poi (perch quando le scrissi non ce l'avevo cos chiaro), si incentrano sull'Anima personificata, che non solo una metafora ma corrisponde invece alla daēna, ovvero a quella compagna interiore che l'uomo insegue tutta la vita e potr incontrare davvero, secondo gli zoroastriani, all'atto della morte, splendida se fu un uomo buono, orrida se fu un malvagio. Qualcosa di simile all'Anima junghiana, ma anche, pi tradizionalmente, alla Musa che ispira il poeta, all'eterna Madre che nelle sue varie ipostasi si fa di volta in volta figlia, sposa, sorella... Il tutto si manifest la prima volta con Antarte, questo frutto della mia adolescenza, poi sub metamorfosi, divenne Eutan , la Bella Morte della meditazione sul mondo, l'Amica che compare nei trasalimenti della meraviglia e della nostalgia, Aase figlia del mare, e anche l'antica Dea dai molti nomi...