Uomini veri. Sudore, muscoli, silenzi lunghi come una promessa. In Safari, Manuel Garcia ci conduce in un territorio di attrazione cruda e non detta, dove il desiderio esplode tra sguardi taglienti e corpi che non cercano carezze, ma collisioni. Nessuna posa. Nessun sentimentalismo. Solo erotismo maschile, diretto e potente, come una stretta che lascia il segno. Nel racconto che da il titolo alla raccolta, un giovane atleta si allena sotto l occhio severo del suo coach, inconsapevole di stare entrando nella tana di un predatore. La palestra e un'arena: odore di ferro, corpi tesi, virilita che trasuda da ogni angolo. E in mezzo a tutto questo, Dan Lyon il maschio alfa di cui tutti parlano, che nessuno osa nominare troppo forte. Angel lo sente prima ancora di vederlo. La sala pesi e immersa in una nebbia di calore. L aria vibra sotto il peso di grugniti e respiri. Poi, eccolo. Dan attraversa la palestra come un re tra i suoi gladiatori. Si ferma davanti a un uomo, piu piccolo, piu vecchio. Nessuna minaccia, nessuna fretta. Solo una frase, detta a bassa voce, con la calma di chi sa di non dover mai ripetere due volte:"e;Mettiti in ginocchio e succhiami."e;Inizia cosi il safari. Non in Africa, ma tra gli uomini. E qui, la preda e sempre consenziente. O lo diventa.