Occultismo, spiritismo, ipnosi: dopo il periodo verista che permea i racconti "Storie umili" e il romanzo "La bocca del lupo", Gaspare Invrea si cimenta col mondo dell''orrore e del mistero. Sono quattro i racconti in cui le atmosfere torbide e inquietanti sconfinano a tratti nell''horror, con descrizioni ricche di pathos ispirate ai migliori racconti di Edgar Allan Poe. Testimonianza dello sperimentalismo e dell''evoluzione dello scrittore genovese, questa raccolta adotta uno stile più scapigliato-decadente, dove le suggestioni intime e oscure del folklore non solo sono evidenti, ma guidano dall''ombra l''intero processo narrativo.