La felicit non si vive, si ricorda.Un libro, questo, che va letto con il cuore completamente aperto.L'autore fin dalle prime frasi ci spalanca con incantevole maestria ad una sensibilit estrema e delicata, che va letta come una lunga cantilena in cui farsi avvolgere dalla sensazioni e riporre noi stessi mentre la leggiamo.Le pagine alternano la consapevolezza matura- derivante dalla conoscenza del tempo che stato- alla dolce ingenuit dei sogni- strascico dell'incoscienza di un tempo che si spera mai passato, quello della nostra giovent - in un assolo di voce maschile che rincorrere quella femminile, ricordando Michela. Pagine che ci parlano in modo veritiero e diretto dell'amore, un amore in ogni sua forma e dimensione, dentro la moltitudine di impressioni che esso ci dona e con il quale ci suggestiona dentro la nostra esistenza, nel mezzo il tempo, giudice delle nostre scelte e metro di distanza sulle vicende che ci hanno visti protagonisti della nostra storia, il libro si snoda su questo concetto di tempo come ricordo e di memoria come tributo, al semplice volto di qualcuno che abbiamo amato e di tutto quello che con esso abbiamo provato. Un tempo, citando l'autore, in cui l'altro esisteva per essere incontrato, quella straordinaria potenza che l'incontro di qualcuno all'interno del nostro percorso solitario.