Il video ha ucciso la radio, lo sappiamo dai Buggles. Ma ora lo stesso destino sta colpendo il giornalismo cartaceo a causa della sua versione online. Proprio come la societ , anche le informazioni stanno diventando sempre pi effimere. Appena pubblicate, vengono gi ritirate, adattate o riprese per l'edizione cartacea. I giornalisti online e cartacei si trovano in un campo di tensione fatto di ambivalenze: qualit e ricerca equilibrata contro mentalit del "primo arrivato, primo servito", elevato numero di utenti contro possibilit di commercializzazione in calo, sempre online contro chiusura della redazione e, naturalmente, elevate aspettative di obiettivit giornalistica e qualit da parte degli utenti contro scarsa tolleranza per i contenuti a pagamento. Il presente lavoro affronta queste questioni e sfocia infine in alcune riflessioni di etica dei media.