Oggi che la razionalita dell'homo oeconomicus, basata su individui parcellizzati ed egoisti, e sempre piu messa in discussione dopo i disastri umani e ambientali cui ha portato, un'altra razionalita va configurandosi nello spazio socio-economico, quella dell'homo reciprocans, basata su un altruismo cooperativo e solidale che trova nell'autogestione gli strumenti piu adatti per trasformare la societa. L'autogestione, intesa come una pratica organizzativa caratterizzata da forme di cooperazione non gerarchica, e una trasformazione del tessuto socio-economico immediatamente applicabile in ogni tempo e spazio. Intrecciando discipline diverse, un economista e uno storico dimostrano ricorrendo anche a test sperimentali basati sulla teoria dei giochi come sia non solo possibile ma persino conveniente sostituire la prevalente I-rationality, basata sulla competizione e l'interesse personale, con una emergente we-rationality, basata sulla solidarieta e l'aiuto reciproco. Si delinea cosi un'inedita analisi che peraltro conferma quello che i libertari vanno sostenendo da oltre centocinquant'anni, ovvero che l'idea di una societa cooperativa gestita dal basso non e un'utopia ma un progetto a portata di mano. Come testimoniano le molteplici correnti autogestionarie gia attive nel tessuto sociale dalle scuole libertarie alle reti di produzione e consumo, dai fautori dei beni comuni ai movimenti per la decrescita, ecc. che vanno sperimentando in una miriade di qui e subito le tante forme dell'autogestione.