E possibile un diverso e piu efficace modello di mobilita, si chiede Colin Ward in questo libro profetico che ha aperto la riflessione su un totem della modernita? Non solo e possibile, ma e anche inevitabile, risponde l'autore insieme a Franco La Cecla e Giuseppe Onufrio, che contestualizzano il discorso alla realta italiana. La mobilita personale e stata infatti una preziosa conquista dell'umanita, ma il ricorso esasperato all'automobile individuale l'ha trasformata in una calamita: ha distrutto l'ambiente urbano, e costato piu vite umane di una guerra mondiale, ha sprecato enormi quantita di energie non rinnovabili e ha contribuito massicciamente all'inquinamento atmosferico. Non solo, ma all'interno delle citta ha persino fatto registrare una velocita di movimento inferiore a quella di cento anni fa. Per superare l'impasse in cui ci siamo cacciati, Ward suggerisce alcune valide alternative - individuali e collettive - a difesa della liberta di muoversi, nella speranza che dopo l'era del feticismo automobilistico di massa si possa aprire un'era felicemente post- automobilistica. Colin Ward (1924-2010) e stato architetto, giornalista, insegnante, ma soprattutto uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda meta del XX secolo. prefazione di Franco La Cecla - postfazione di Giuseppe Onufrio