Il volume analizza il ruolo della cucina come attivit complessa che coinvolge processi cognitivi, emotivi e sociali. Le evidenze neuroscientifiche dimostrano che cucinare non solo un atto funzionale, ma un esercizio che stimola la neuroplasticit e le funzioni esecutive, favorendo il benessere psicologico e la riabilitazione. Attraverso la "Cooking Therapy", vengono illustrate applicazioni cliniche e psicosociali: dalla rieducazione alimentare alla riduzione di disabilit psichiatriche, fino alla valutazione neuropsicologica nei bambini. Il testo approfondisce inoltre la dimensione socio-culturale del cibo come veicolo di identit e inclusione, evidenziando come la pratica culinaria possa diventare uno strumento di connessione interculturale e di potenziamento delle competenze relazionali.